La Scala Norwood per misurare la Calvizie maschile

I tricologi, medici specializzati nel trattamento delle calvizie, utilizzano delle specifiche scale scientifiche per misurare l’alopecia androgenetica e comprenderne con maggiore precisione il grado di avanzamento e la gravità. L’alopecia androgenetica, la forma di calvizie più diffusa, è una vera e propria patologia da non sottovalutare e che, negli anni, ha impegnato su diversi fronti la ricerca scientifica che si è dotata di diversi strumenti di classificazioni. Uno di queste strumenti è quella di Norwood.

Strumento di misurazione della calvizie: la scala di Norwood

Negli anni ’70, Norwood studiò con maggiore attenzione la calvizie partendo dagli studi di un altro esperto, Hamilton, che già venti anni prima aveva intrapreso uno stesso percorso di ricerca. Norwood realizzò una scala di classificazione, oggi conosciuta come Scala di Norwood, per studiare con maggiore precisione i sintomi e gli stadi della calvizie. Lo studioso, infatti, partì da una scala di classificazione già presente messa a punto anni prima da Hamilton, riprendendola, modificandola e migliorandola per renderla più efficace e di supporto. In seguito, Norwood correlò la sua scala anche di rappresentazioni, immagini di diversi gradi di calvizie che permettono un raffronto visivo tra la condizione del paziente e quella presentata nella scala. Le 5 fasi individuate dal dott. Hamilton furono integrate con alcune fasi intermedie.

La scala di Norwood: classificazione degli stadi

La scala di Norwood individua sette fasi diverse che caratterizzano la perdita dei capelli. Nel primo stadio, il soggetto ha una lieve stempiatura, ossia la linea di attaccatura dei capelli tende ad indietreggiare sulla zona frontale e delle tempie. Già in questo primo stadio, c’è una caduta contenuta dei capelli. Nel secondo stadio, la caduta inizia ad essere più intensa e inizia anche un diradamento più evidente nella zona frontale. Il terzio stadio si caratterizza per una stempiatura sempre più notevole e alcune zone iniziano ad essere completamente nude. Nel quarto stadio l’alopecia inizia ad essere più evidente e il diradamento non si limita solamente alle zone frontali e delle tempie ma tende ad allargarsi anche nella zona del vertice. Il quinto stadio si caratterizza per la presenza di un’area calva sia nella zona delle tempie che dall’area del vertice. Nelle due fasi finali, nel sesto e nel settimo stadio, la zona della testa è quasi completamente calva e restano pochi capelli nelle zone laterali che poi scompariranno del tutto. Questa classificazione è abbastanza dettagliata e permetterà di identificare in modo molto preciso lo stadio al quale appartiene la calvizie in esame.