Metodo Golfera: coltivare la memoria per eccellere nello studio

Lo studio è alla base della conoscenza e, a sua volta, è il fondamento per la proficua formazione scolastica e professionale. Secondo Gianni Golfera la memoria merita di essere coltivata con specifici metodi, che permettono di potenziare le capacità mnemoniche e di ottenere risultati sorprendenti nell’apprendimento e anche nella ricezione delle notizie.

Non stupisce che la metodologia di Golfera possa essere applicata anche dagli studenti, che spesso si trovano a fare i conti con ingenti quantità di informazioni da memorizzare, alcune considerate poco attraenti e di scarso interesse. Proprio l’interesse sta alla base del processo mnemonico, perché lo studente si può trovare in difficoltà ad apprendere certe materie se le considera sgradevoli, noiose o addirittura incomprensibili.

Ecco che per comprendere questi meccanismi è utile fare un bel tuffo nel passato e capire come l’apprendimento è stato indotto in età infantile.

Se esso è frutto di meccanismo positivi, quindi indotti dal gioco o da metodi di insegnamento positivi, proficuo sarà anche l’apprendimento, mentre se esso deriva da imposizioni o da metodi errati, potrà diventare ostico anche per il più motivato degli studenti.

Serve quindi comprendere le ragioni dell’astio e dello scarso interesse verso un certo argomento per partire da zero e attivare un metodo che si proponga proficuo per lo studente.

Non si tratta solo di raggiungere la sufficienza, ma di potenziare le capacità mnemoniche, al fine di poter ricordare con gusto e con soddisfazione le nozioni che vengono trasmesse dagli insegnanti, dai libri e anche dai programmi multimediali.

La costruzione di questo processo non si propone, inoltre, utile solo nel breve termine. Sicuramente completare gli studi ed eccellere è il sogno di molti studenti, ma l’apprendimento si lega anche al mondo del lavoro. Ecco che coltivare tecniche di memorizzazione diventa cruciale nel futuro degli studenti, quando saranno chiamati a ricordare nozioni relative alla professione.

In questa prospettiva, l’apertura mentale e i metodi acquisiti sanno rendere il percorso molto semplice, soprattutto nelle fasi iniziale quando le informazioni da ‘immagazzinare’ sono tante, nuove e spesso complesse.

Il professionista può ricordare le metodologie impiegate nel corso della scuola per approfondire e per fissare nella mente dei concetti che diventeranno basilari nella sfera lavorativa e che lo aiuteranno ad emergere e, molto probabilmente, anche a fare carriera.

Questa realtà merita quindi di essere approfondita, in primis per migliorare la condizione scolastica attuale, in secondo luogo, per fissare delle basi mnemoniche utili per il futuro professionale.